Torino

Mappa torino 1913

Torino, nel primo ventennio unitario, aveva mantenuto alcune caratteristiche da centro manifatturiero di Ancien Regime, ed il maggiore impianto erano le officine ferroviarie che operavano in quanto concessionarie dello stato. Le attività prevalenti erano legate all’abbigliamento e agli alimentari di lusso legati al ruolo di città-Capitale.

Ma dal 1895 al 1910 la struttura industriale di Torino visse un vero e proprio rivolgimento; l’elemento determinante fu l’affermarsi dell’industria dell’automobile come nuovo settore trainante. Questo periodo di rinnovamento e di estrema fiducia nella macchina e nel progresso della tecnica viene ben rappresentato nell’Esposizione Generale Italiana di Torino del 1884.Fu la prima esposizione in Italia in cui i settori dedicati all’industria assunsero un rilievo preminente, le immagini più evidenti che l’ esposizione offriva erano quelle di una trasformazione qualitativa dell’apparato industriale, dello sviluppo della rete ferroviaria ed il progredire delle annesse infrastrutture.

Con le Esposizioni Universali, che sono state vere e proprie celebrazioni della civiltà industriale, si da vita a nuove strutture architettoniche per le quali il metallo si rivelò materiale capace di dare vita ad indiscussi capolavori (indiscussi perché considerati elementi di uno spettacolo transitorio e dunque incapaci di intaccare le basi architettoniche).

Mentre gli architetti parlavano della ricerca di un nuovo stile commisurato all’era della macchina,andava affermandosi nelle costruzioni industriali una chiarezza formale prima sconosciuta, grazie all’uso dei materiali metallici. Nel panorama tecnico costruttivo del periodo, una delle massime espressioni dell’allora ormai codificato, impiego dell’acciaio e della ghisa nella costruzione di grandi fabbriche , è rappresentato dalle Officine Grandi Riparazioni. Gli immensi e suggestivi fabbricati che costituiscono il complesso, ciascuno dei quali edificato con tipologie costruttive coerenti con le funzioni a cui erano chiamati a rispondere, fanno riflettere sulle complesse lavorazioni svolte al loro interno da una manodopera altamente specializzata, che contava, nei periodi migliori, fino a 2000 operai. Il sistema costruttivo rimane un esempio di “razionalismo costruttivo” con forti connotati innovativi.

Questo complesso si inserisce , con il Foro Boario, le Carceri Nuove e la Caserma, come blocco di infrastrutture, nella più generale espansione urbana degli anni 70 dell’ottocento e costituirà il fattore determinante la veloce crescita del Borgo S. Paolo.